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Definizione
Il Movimento Umanista
è un insieme di persone che porta avanti in forma organizzata
le proposte del Nuovo Umanesimo, definito come una nuova cultura,
una nuova sensibilità e un nuovo stile di vita.
Gli umanisti definiscono la propria posizione rispetto al momento
storico attuale e avvertono la necessità imprescindibile
di elaborare un umanesimo che aspiri a risolvere i paradossi della
nostra epoca, ponendo l'essere umano come valore centrale e opponendosi
ad ogni forma di discriminazione e di violenza..
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Obiettivo
e metodologia
L'obiettivo del Movimento
Umanista è la simultanea trasformazione personale e sociale,
diretta al superamento del dolore fisico e della sofferenza mentale.
Per questo si pone come valore centrale l'essere umano e non un
dio, un partito, la patria o il denaro. In sintesi: "Niente
al di sopra dell'essere umano e nessun essere umano al di sotto
di un altro". (da Silo, "Lettere ai miei amici",
ed. Multimage, VI lettera)
Coerentemente con questa concezione, gli umanisti hanno scelto la
non violenza attiva come propria metodologia di lotta: denuncia
pubblica della violenza in ogni sua manifestazione (fisica, psicologica,
morale, economica, sessuale, generazionale, razziale, etnica e religiosa)
e azioni decise in favore della trasformazione di situazioni di
violenza sia in campo sociale che personale. "La non violenza
è tale perché non tollera la violenza". (da Silo,
"Umanizzare la Terra", vol. III, "Il Paesaggio Umano",
ed. Multimage, cap. IX)
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Finanziamento
Le attività del
Movimento Umanista sono sostenute dal contributo volontario dei
suoi membri, mentre i locali e i periodici di quartiere funzionano
grazie al sostegno dei piccoli e medi commercianti del posto. Il
Movimento Umanista non accetta finanziamenti o donazioni da persone,
istituzioni, imprese o governi. Non dispone di proprietà
immobiliari o di conti correnti, né di funzionari o militanti
retribuiti.
Questi criteri hanno dimostrato la loro validità, poiché
non risulta facile per alcun individuo, gruppo od organizzazione
mantenere la propria indipendenza, chiarezza intellettuale e autonomia
decisionale in situazioni di dipendenza economica. Questi vantaggi
compensano, senza alcun dubbio, la difficoltà e la lentezza
nella diffusione a grandi insiemi umani dei punti di vista del Nuovo
Umanesimo, situazione prodotta appunto dalla mancanza di grandi
risorse economiche.
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Origine
e situazione attuale
Il Movimento Umanista
nasce a Mendoza, in Argentina, negli anni '60 come gruppo di studio
costituitosi attorno a Mario Rodriguez Cobos (Silo). Attualmente
è attivo in circa 100 paesi, grazie al lavoro di migliaia
di volontari che ne diffondono le proposte partecipando alle attività
dei periodici e dei locali di quartiere, dei club umanisti, dei
centri delle culture, del Partito Umanista, ecc.
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Attività
Ci sono numerose attività in differenti campi: sociale, politico,
culturale, artistico, scientifico e personale.
L'attività centrale consiste nel ripartire dalla base della
società, ricostruendo il tessuto sociale attraverso il lavoro
radicato nei quartieri, negli ambiti familiari, di lavoro, di studio
e così via.
Trovi informazioni specifiche sulle attività in Italia nell'apposita
sezione di questo sito.
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Partecipazione
Il Movimento è aperto alla partecipazione di chiunque ne
condivida le idee e partecipi in alcune delle sue attività
specifiche; il Movimento presenta tutti i suoi progetti e la gente
sceglie se condividere o meno queste proposte e come partecipare.
RIUNIONE SETTIMANALE
Uno dei tre impegni fondamentali per far parte della struttura del
Movimento è quello di partecipare alla riunione settimanale.
Queste riunioni sono aperte e durano un'ora, nella prima parte si
svolge il lavoro personale, basato sulla comunicazione e l'interscambio,
nella seconda si elabora il calendario delle attività da
realizzare durante la settimana.
Stiamo trasformando il Movimento Umanista in una grande struttura
umana mondiale e ognuno dei suoi membri in un riferimento di vita
per gli altri. Il Movimento promuove il cambiamento delle strutture
sociali opprimenti e dell'attuale stile di vita.
IMPEGNI
Si può partecipare semplicemente aderendo ad un'attività
specifica tra quelle che il Movimento porta avanti senza ulteriori
impegni; coloro che vogliono partecipare più permanentemente
fanno parte della struttura del Movimento e si assumono i seguenti
impegni:
- Partecipazione alla Riunione Settimanale
- Partecipazione alle attività del Movimento
- Partecipazione alla colletta semestrale
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Forme
di azione
Il Movimento Umanista
è un insieme di persone che amano l'essere umano, la sua
soggettivita, la sua voglia di vivere, la sua diversità e
lottano per superare le condizioni sociali e personali che impediscono
un vero sviluppo e progresso umano costringendo la maggior parte
dell'umanità a vivere in condizioni inumane.
Gli umanisti credono nel futuro e nella possibilità di un
cambiamento positivo, sono nonviolenti, antidiscriminatori, promuovono
un'economia solidale basata sulla compartecipazione tra capitale
e lavoro e denunciano i disastri generati dalla concentrazione dei
capitali e dalla speculazione finanziaria.
In questo mondo sempre più destrutturato e incomprensibile
gli umanisti propongono di ripartire dalla base della società,
alle persone; coerentemente con questo mettono in moto numerose
attività, sempre basate sulla partecipazione, che trovate
descritte in sintesi qui sotto.
Il Movimento Umanista dispone di diverse forme di espressione e
di azione:
Locali e giornali
di quartiere.
Attualmente esistono circa 400 locali nelle principali città
di 55 paesi. Le pubblicazioni (circa 800, chiamate "giornali
di quartiere") raggiungono una tiratura di 1.200.000 copie
mensili.
Fronti di azione.
Insieme ad altre organizzazioni e associazioni, si partecipa ad
azioni volte a risolvere conflitti nella base sociale (salute,
educazione, diritti umani, problemi sindacali, ecc.).
Club umanisti.
Sono spazi di incontro senza carattere istituzionale, riferiti
a tematiche quali diritti umani, educazione, scienza e tecnologia,
religiosità, arte ed espressione popolare, ecc. Si basano
su relazioni umane di non discriminazione, reciprocità
e non pregiudizio ideologico e religioso. Non hanno bisogno di
locali, fondi o regolamenti ed operano sia in ambiti "convenzionali"
che attraverso reti informatiche. Alcuni esempi:
Buone Nuove, iniziativa del Club umanista dei giornalisti
Club Umanista degli italiani all'estero
CLUM, Club Umanista Multimediale
Centri delle culture.
Sono ambiti dove si integrano ed organizzano immigrati di differenti
paesi, realizzando azioni in difesa dei diritti umani e della
non discriminazione. Dispongono di proprie pubblicazioni inter-etniche.
Partito Umanista.
Il Partito Umanista è l'espressione del Nuovo Umanesimo
in campo politico; organo di coordinamento tra i vari partiti,
attivi in numerosi paesi, è l'Internazionale Umanista,
che ha tenuto il suo congresso di fondazione a Firenze nel gennaio
del 1989, mentre il secondo congresso si è svolto a Mosca
nell'ottobre del 1993.
Molto più di un partito. L'espressione politica del Movimento
vuole restituire la politica alle persone, ridare il senso più
degno alle attività sociali. Un partito di base per cominciare
a realizzare dal basso la democrazia reale, diretta, partecipativa.
La Comunità
per lo sviluppo umano.
È un'associazione di carattere sociale e culturale fondata
nel 1978. Dalla sua segreteria "Temi Sociali" sono sorti
il Partito Umanista nel 1984 e Futuro Verde (Partito Verde-Ecologista-Pacifista)
nel 1986.
Agisce promuovendo il simultaneo cambiamento della società
e degli individui attraverso studi ed attività che facilitino
l'azione di trasformazione. La sua visione etica si esprime n
tre aspetti: attraverso il lavoro volontario, nella comunicazione
diretta, con la non-violenza.
Rete di reciprocità
Basata sul dare disinteressatamente si tratta di una rete di persone
che si offrono reciprocamente servizi e cose; un bel modo per
cominciare a praticare un'economia solidale.
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Mezzi
di diffusione
Oltre ai sopra menzionati giornali di quartiere, il Movimento Umanista
ha messo in moto a partire dal 1993 diversi strumenti di diffusione
come (tra parentesi qualche esempio):
Case Editrici
(Multimage in Italia)
Emittenti Radio (Radio BBS Master a Roma)
Televisioni comunali e di quartiere (Channel 4 a Madrid)
Riviste (La Raison de L'ire a Parigi e Humanscape a Bombay)
"L'Umanista", pubblicazione di carattere nazionale,
organo di diffusione del Partito Umanista in Argentina.
"La Rivista Elettronica", rivista trimestrale
con articoli e note di autori di diversi paesi su differenti tematiche,
che circola per via informatica tramite le BBS del Movimento Umanista
in ogni paese.
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Centro
studi e pubblicazioni
Il "Centro Mondiale
di Studi Umanisti", con sede a Mosca, raggruppa scienziati
e istituzioni scientifiche e ha come obiettivo quello di stimolare
l'interscambio sui problemi attuali dell'Umanesimo, studiare le
forme da questo assunte in diverse epoche e culture e divulgare
le idee del Nuovo Umanesimo.
Il Centro Mondiale di Studi Umanisti pubblica dal 1995 un annuario
in spagnolo, inglese e russo con testi di studiosi e specialisti
di diversi paesi. Ha prodotto anche un "Dizionario", già
pubblicato, con alcuni termini di uso frequente nell'umanesimo.
È attualmente in preparazione un'"Enciclopedia del Nuovo
Umanesimo" con circa 400 voci, la cui pubblicazione come libro
più CD-ROM è prevista per il 1997. È inoltre
in fase di stampa il libro "Interpretazioni Storiche dell'Umanesimo"
del Dr. Salvatore Puledda, con prologo di Michail Gorbachov.
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Testi
Fondamentali
Ad oggi i testi fondamentali ai quali si riferiscono i membri del
Movimento Umanista sono i seguenti:
Opere di Mario Rodriguez
Cobos (Silo)
"Umanizzare la Terra", costituito da tre scritti:
Lo Sguardo Interno (1972);
Il Paesaggio Interno (1981)
Il Paesaggio Umano (1988)
"Esperienze guidate" (1988)
"Contributi al Pensiero" (1988-89)
"Miti Radici Universali" (1990)
"Il giorno del Leone Alato" (1991)
"Lettere ai miei amici" (1991-93)
"Autoliberazione"
(1979, corretto ed ampliato nel 1992)
Scritto da un'equipe coordinata da Luis Amman (dottore in lettere
moderne, giornalista, segretario generale del Partito Umanista Argentino
dal 1984 al 1994)
Produzioni del Centro Mondiale di Studi Umanisti "Alcuni termini
di uso frequente nell'Umanesimo"
"Annuario 1994"
"Annuario 1995"
Questi libri sono pubblicati,
o in fase di pubblicazione, da Multimage. (Tutti i testi indicati
come "in fase di pubblicazione" circolano già,
in Italia, in formato cartaceo o in files non ufficiale).
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Breve
Storia
Il primo gruppo di studio del Movimento Umanista si organizza intorno
a Silo a Mendoza (Argentina) nel marzo del 1966. Il gruppo aspira
a dare una risposta intellettuale globale a un mondo toccato da una
crisi sia sociale che personale. Questa crisi esige risposte nuove,
impostate senza alcun pregiudizio intellettuale. Si organizzano tre
settori di ricerca: 1. L'esistenza personale e quotidiana; 2. L'attività
sociale; 3. La metodologia di ricerca.
Verso il 1969 il nucleo iniziale si espande in Argentina e in Cile.
Il 4 maggio 1969 a Punta de Vacas, alle pendici del Monte Aconcagua,
viene fatta la prima esposizione pubblica, eludendo la censura del
regime militare di turno.
A partire da quel momento i successivi tentativi vengono repressi
con la violenza e la prigione. Il regime militare che si impone in
Cile nel 1973 e la persecuzione sistematica che si produce nei due
paesi iniziali porta come conseguenza la nascita di gruppi spontanei
in nuovi punti dell'America e dell'Europa. Questi gruppi prenderanno
direzioni diverse, dando inizio a un periodo di adattamenti e alterne
vicende.
Alla fine degli anni '60 inizia a circolare "Lo Sguardo Interno"
e si tenta di tenere conferenze in Argentina e in Cile.
All'inizio degli anni '70 si diffondono due scritti contestatori:
"Il Manuale del Potere Giovane" e "L'Esordio del Potere
Giovane" (1971).
In Argentina, nel 1972, si organizza la prima esperienza politica
di tipo istituzionale con la formazione di un fronte che presenta
leader popolari a cui era stata vietata la candidatura.
Nel 1975 a Corfù (Grecia), si organizza un centro internazionale
di studi al quale contribuiscono membri del Movimento Umanista di
diversi paesi.
Nel 1978 a Las Palmas di Gran Canaria (Isole Canarie), si realizza
un nuovo incontro internazionale, che segna l'inizio di un periodo
di maggiore stabilità e si coordina l'azione generale in un'associazione
sociale e culturale, "La Comunità per lo Sviluppo Umano".
Nel 1981 un'equipe di membri del Movimento Umanista di diversi paesi,
insieme a Silo, realizza un giro di conferenze in Europa e in Asia,
ottenendo una notevole diffusione.
I libri che raccolgono le idee del Nuovo Umanesimo incominciano a
circolare, pubblicati da grandi case editrici.
Dalla segreteria Temi Sociali della Comunità per lo Sviluppo
Umano nascono il Partito Umanista (1984) e Futuro Verde (1986).
Nel gennaio 1989 si realizza a Firenze il primo congresso dell'Internazionale
Umanista e nel luglio dello stesso anno il primo congresso internazionale
dei Partiti Verdi a Rio de Janeiro.
Nel 1990 il Partito Umanista del Cile ottiene il suo primo deputato
e il primo sindaco umanista nel comune di Nunoa (municipalità
di Santiago del Cile).
Negli ultimi sei anni le attività si sono moltiplicate (vedi
Forme di azione) con una tendenza che continua ad accelerarsi, mentre
si registrano indicatori positivi nella risposta della gente in diversi
paesi. |